Stanchezza autunnale: perché ci sentiamo più stanchi con il cambio di stagione?
Con l’arrivo dell’autunno può capitare di sentirsi più stanchi, avere meno energia durante la giornata o fare più fatica a mantenere la concentrazione. Il ritorno alla routine dopo l’estate, le giornate che si accorciano e il cambiamento delle abitudini possono contribuire a modificare il nostro ritmo quotidiano.
Ma quanto dipende davvero dal cambio di stagione? E quanto possono incidere alimentazione, sonno e stile di vita?
Scopriamo insieme quali abitudini possono aiutarci ad affrontare l’autunno prendendoci cura del nostro benessere.
Perché in autunno ci sentiamo più stanchi?
Il passaggio dall’estate all’autunno porta con sé diversi cambiamenti: diminuiscono le ore di luce, cambiano le temperature e spesso cambiano anche i nostri ritmi quotidiani.
Dopo i mesi estivi, caratterizzati magari da orari più flessibili e maggiore tempo trascorso all’aperto, il ritorno alla routine può richiedere un nuovo adattamento.
Anche il sonno può risentire dei cambiamenti nelle abitudini e negli orari. Il nostro organismo è infatti regolato da ritmi biologici che influenzano, tra le altre cose, il ciclo sonno-veglia e il livello di attenzione durante la giornata.
Per questo motivo, una sensazione di maggiore stanchezza durante questo periodo può essere legata a una combinazione di fattori e non necessariamente a una sola causa.
L’alimentazione può influire sui nostri livelli di energia?
L’alimentazione rappresenta uno degli elementi che contribuiscono al nostro benessere quotidiano.
Seguire un’alimentazione varia ed equilibrata significa fornire all’organismo i diversi nutrienti di cui ha bisogno, all’interno di uno stile di vita complessivamente sano. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea infatti l’importanza di variare gli alimenti e di considerare l’alimentazione insieme ad altri fattori, come l’attività fisica.
Saltare frequentemente i pasti, mangiare in modo poco equilibrato o basare la propria alimentazione prevalentemente su alimenti molto ricchi di zuccheri e grassi può rendere più difficile mantenere abitudini alimentari adeguate.
Al contrario, organizzare i pasti in modo equilibrato e variare gli alimenti può aiutare a costruire un’alimentazione più completa e sostenibile nel tempo.
Cosa portare in tavola durante l’autunno?
L’autunno offre una grande varietà di alimenti che possono essere inseriti all’interno di un’alimentazione equilibrata.
Frutta e verdura di stagione, legumi, cereali, frutta secca, pesce, uova e altre fonti proteiche possono contribuire a rendere i pasti vari e completi.
Non esiste però un alimento “miracoloso” capace di eliminare la stanchezza: è l’insieme delle abitudini alimentari a fare la differenza.
Anche la composizione del pasto è importante. In linea generale, può essere utile alternare diverse fonti alimentari e includere regolarmente verdura e frutta, fonti di carboidrati e alimenti proteici, scegliendo quantità e combinazioni in base alle proprie esigenze.
Non solo alimentazione: anche lo stile di vita conta
Per affrontare meglio il cambio di stagione non bisogna concentrarsi esclusivamente su ciò che mangiamo. Anche alcune semplici abitudini quotidiane possono contribuire al benessere:
- mantenere orari di sonno il più possibile regolari;
- dedicare spazio all’attività fisica e al movimento;
- trascorrere del tempo all’aperto durante le ore di luce;
- mantenere una buona idratazione;
- evitare di saltare regolarmente i pasti;
- concedersi momenti di pausa durante giornate particolarmente intense.
L’alimentazione, infatti, va considerata all’interno di uno stile di vita complessivo e non come un elemento isolato.
Quando la stanchezza merita un approfondimento?
Sentirsi un po’ più stanchi in alcuni periodi dell’anno può capitare. Tuttavia, non bisogna attribuire automaticamente al cambio di stagione una stanchezza intensa o che persiste nel tempo.
Se la sensazione di affaticamento è particolarmente marcata, dura a lungo, tende a peggiorare o si accompagna ad altri sintomi, è importante parlarne con il proprio medico. La stanchezza può infatti avere molte cause diverse e, quando necessario, deve essere valutata attraverso un’adeguata valutazione clinica.
Un percorso nutrizionale può aiutare a migliorare le proprie abitudini
Quando si desidera migliorare il proprio rapporto con l’alimentazione, può essere utile affidarsi a un professionista che sappia valutare le esigenze individuali e costruire un percorso personalizzato.
Da ottobre, presso il Centro Medico Poli3, è disponibile la Dott.ssa Giulia Tropeano, Biologa Nutrizionista.
Il suo approccio mette al centro la persona e considera il benessere come il risultato dell’equilibrio tra alimentazione, salute e stile di vita. Il percorso viene quindi costruito tenendo conto delle esigenze, delle abitudini e degli obiettivi della persona, evitando approcci standardizzati.
Tra i servizi proposti dalla Dott.ssa Tropeano rientra anche la valutazione della composizione corporea tramite BIA (bioimpedenziometria), che permette di analizzare diversi parametri, tra cui massa grassa, massa magra, grasso viscerale, stato di idratazione e altri indicatori della composizione corporea.
Affrontare l’autunno partendo dalle proprie abitudini
La stanchezza autunnale non deve necessariamente essere vista come qualcosa da “combattere” con rimedi veloci o restrizioni alimentari.
Ascoltare il proprio corpo, mantenere una routine regolare, dedicare attenzione al sonno, fare movimento e seguire un’alimentazione varia ed equilibrata sono tutti elementi che possono contribuire al benessere quotidiano.
E quando si desidera fare maggiore chiarezza sulle proprie abitudini alimentari o intraprendere un percorso personalizzato, il supporto di un professionista può essere un valido punto di partenza.


